MASSA, 4/05/18: INCONTRO FORMATIVO CON LA PROF.SSA CARLA BARBARA COPPI.

La mente dei bambini da 0 a sei anni è “assorbente” come affermava Maria Montessori! I neonati sono predisposti all’apprendimento e non ci sono bambini che non amino imparare!

Carla Barbara Coppi, insegnante, scrittrice e formatrice di Didattica Mentalista, ha spiegato ai numerosi insegnanti intervenuti all’incontro formativo l’importanza di efficaci proposte didattiche come quella della Gestione Mentale che valorizza l’intenzionalità dell’atto per migliorare i processi attentivi, riflessivi e creativi nella scuola dell’infanzia. Quest’ultima non deve limitarsi a proporre “esperienze” nei vari campi, sia pur indispensabili e insostituibili in questa fascia d’età, ma affiancare al “Learning by doing” lo stimolo dei fattori psichici che ci rendono umani per eccellenza: la consapevolezza dell’esserci. Agli insegnanti dunque il difficile compito di migliorare le opportunità di crescita affettiva e cognitiva dei propri alunni sintetizzabile nel “chi sono e come devo fare ad apprendere”.

Ciascun bambino detiene, infatti, i mezzi per riuscire e sentirsi capace. I docenti dovrebbero valorizzare i punti di forza naturali degli alunni stimolando i processi metacognitivi d’apprendimento.Soltanto in quest’ottica “mentalista” la scuola italiana potrà realizzare la famigerata “personalizzazione” dello studio che al momento rimane soltanto una chimera!  Mariangela Angeloni

 

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INCONTRO CON LA DOTTORESSA ARIANNA PETRICCIOLI

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In data 19 febbraio, nei locali del refettorio vescovile si è svolto l’ultimo incontro del Seminario Pedagogico 2017-18 organizzato dall’A.I.M.C. di Massa-Carrara.

La relatrice, dott.ssa Arianna Petriccioli, ha ribadito che un efficace ambiente di apprendimento dovrebbe essere caratterizzato da una multimodalità di approcci e di strategie didattiche in grado di valorizzare non solo la dimensione disciplinare e cognitiva, ma anche quella emotiva e relazionale da cui in genere dipende il benessere degli alunni a scuola.

Fra gli elementi che favoriscono l’apprendimento c’è una didattica attiva come propone la metodologia costruttivista e per problemi, il role play, il debriefing, il circle time, il brainstorming e il Cooperative Learning che aiutano a migliorare la comunicazione interindividuale tra i componenti del gruppo classe. Naturalmente ciascuno di questi approcci ha una sua funzione e finalità ben precisa che i docenti dovrebbero conoscere in modo approfondito.

In appendice si è svolto un lavoro di gruppo in cui i docenti partecipanti hanno cercato di elaborare alcune proposte formative alla luce degli interessanti spunti metodologici forniti dalla stessa psicologa nelle lezioni precedenti.

 

 

ARIANNA PETRICCIOLI (Psicologa e Mediatrice familiare e scolastica)“Life Skills Education: promuovere le abilità psico-sociali e affettive per la salute e il benessere.”

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Con questo termine si indica l’insieme delle competenze sociali, relazionali e psico-affettive oggi molto richieste dagli ambienti di assistenza e cura, dai contesti educativi e in genere da quelli di caring service. Tra queste competenze si possono collocare i comportamenti che costituiscono la “Warm Cognition” ossia le emozioni sottostanti i processi di apprendimento.

Gli studi più recenti delle neuroscienze hanno evidenziato che le emozioni lasciano sugli alunni tracce cerebrali indelebili. Mentre i contenuti disciplinari vengono conservati nella memoria a lungo termine e in quella procedurale, le emozioni costituiscono il “framing” della memoria episodica o autobiografica che, in caso di esperienze negative, finisce per incidere sfavorevolmente sull’autostima e sul senso di efficacia della persona. Ciò può favorire l’insorgenza dell’impotenza appresa o stile attribuzionale negativo che accompagna il percorso di vita del soggetto con conseguenze poco positive sulle sue prestazioni scolastiche e il suo benessere interiore.

Cosa fare allora per evitare questo rischio latente?

Sarebbe opportuno che l’insegnante si svincolasse dalla categoria del giudizio riprovevole (in educazione epoké) che trasmette ansia e paura del voto, dell’errore, dell’interrogazione nonché senso di colpa e di incapacità per non essere stato all’altezza del compito richiesto.

Le neuroscienze invitano i docenti a puntare piuttosto sulle emozioni positive come la motivazione, la gratificazione e il senso di autoefficacia. Questi fattori infatti favoriscono i processi di apprendimento divenendo dei veri e propri “marcatori” cognitivi.

Le Life Skills Education (competenze vitali) sono ritenute abilità preziose per interagire con gli altri. Esse possono affinarsi e migliorare nel corso della vita se adeguatamente stimolate. La loro carenza o mancanza può causare comportamenti negativi e a rischio sociale. Già l’O.M.S. (1992) le considera un punto essenziale da cui partire per impostare l’apprendimento per esperienza, il role playing, il brainstorming, i lavori di gruppo, i dibattiti per facilitare la partecipazione e lo sviluppo della responsabilità.

Tra le Life Skills rientrano:

  • la DECISION MAKING (prevedere decisioni);
  • il PROBLEM SOLVING (risolvere problemi);
  • il PENSIERO CREATIVO;
  • il PENSIERO CRITICO;
  • la COMUNICAZIONE EFFICACE;
  • la CAPACITÀ DI RELAZIONI INTERPERSONALI;
  • l’AUTOCONSAPEVOLEZZA;
  • l’EMPATIA;
  • la GESTIONE DELLE EMOZIONI;
  • la GESTIONE DELLO STRESS;
  • il RISPETTO DELLE REGOLE;

Le Life Skills possono essere ricondotte alla Teoria dell’Apprendimento Sociale di Bandura (1977) che propone la strutturazione attiva dell’esperienza.

Una metodologia molto efficace e consigliata è rappresentata dal Cooperative Learning che favorisce la crescita e la formazione socio-affettivo-comunicativa degli studenti poiché stimola l’accoglienza, la disponibilità e la valorizzazione dell’altro. Essa sostiene l’impegno e la motivazione intrinseca, le relazioni interpersonali positive e il benessere psicologico, crea un clima accogliente e incoraggia la condivisione creando una positiva interdipendenza.

Un caloroso applauso finale ha accompagnato i saluti della relatrice che interverrà nuovamente in data 19/02/2018 per proporre ai docenti attività laboratoriali e di gruppo.